Ristrutturare il bagno con la tecnica del mosaico

Le tendenze 2016 per arredare e ristrutturare un bagno con stile prevedono l’uso della tecnica del mosaico che può essere declinato in molti modi originali. Diverse imprese di ristrutturazione bagno Roma propongono soluzioni di rivestimenti in stile mosaico con un’ampia scelta di materiali e soprattutto facili da lavare, perché uno degli svantaggi del mosaico è la difficoltà di riuscire a pulire bene le piastrelle e gli interstizi. Ma a cosa bisogna fare attenzione durante il montaggio di un rivestimento per bagno a mosaico?


Come rivestire il bagno con la tecnica a mosaico

Il mosaico è una composizione che utilizza frammenti di materiali diversi. Si può scegliere un rivestimento uniforme oppure creare degli “effetti”, disegni e rilievi con altri materiali come, per esempio, utilizzare ciottoli, pasta di vetro, arenaria, ceramica smaltata, marmo oltre che le classiche piastrelle da bagno.

Il supporto più utilizzato per applicare i tasselli è il calcestruzzo sia perché economico sia perché è molto adattabile ai diversi materiali impiegati per il mosaico.
Per rivestire correttamente la parete a mosaico si posiziona una rete ed uno strato di calcestruzzo di circa 13 mm di spessore per proteggere il mosaico dalla fessurazione. Per un mosaico personalizzato e originale, si può procedere in due modi:

  • Fare un disegno a carboncino sul supporto, inserire uno strato poco spesso di adesivo sulle zone da lavorare; oppure
  • unire le tessere del mosaico per il bagno alla rovescia per ottenere una superficie piana, quindi incollare i tasselli sul supporto definitivo, e togliere il fondo provvisorio.

Esistono poi dei mosaici a pannelli già predisposti e da applicare alla parete come delle piastrelle. I supporti per i mosaici sono realizzati in pietra, ottone o terracotta e inseriti nelle superfici da decorare. Il supporto può essere contornato da una cornice rialzata oppure liscia. Nel caso si desidera utilizzare il legno è opportuno che sia sottoposto a un trattamento anti umidità e quindi optare per il legno CTBH già lavorato per resistere ai danni dell’acqua e dell’umidità.

Il legante si compone di calce spenta, polvere di mattone e marmo e serve a definire la ripartizione degli spazi e creare una guida durante l’esecuzione. Il legante del mosaico viene steso poco per volta – e se la parete da rivestire è ampia, anche a giornate – per evitare che si asciughi prima di aver collocato le tessere. Sullo strato di legante si riporta il disegno definitivo tramite cartone o spolvero.

Gli attrezzi necessari per la posa del mosaico sono matita e righelli, squadra, trapano, seghetti, filo a piombo, viti, tasselli.