Le piastrelle per il bagno

Le piastrelle per il bagno rappresentano un modo di arredare e decorare uno degli ambienti tra i più importanti della casa. Il microclima all'interno del bagno è sempre umido: la doccia o il bagno caldo generano vapore acqueo che va a depositarsi sui muri.



La maggior parte delle attività quotidiane si svolge nel bagno: raccolta dell'acqua per la pulizia della casa, lavaggio indumenti. Tutto questo contribuisce a creare un ambiente dove è molto semplice che proliferino i batteri. Per questo motivo si preferisce piastrellare il bagno, piuttosto che dipingerlo. Le piastrelle per il bagno rappresentano dunque una soluzione ideale sia dal punto di vista estetico che funzionale. Sono semplicissime da pulire, non si rovinano e sono idrorepellenti. Ma quante tipologie di piastrelle esistono? Quali scegliere?

Le piastrelle si possono dividere in due grandi famiglie: quelle a pasta porosa e quella a pasta compatta. Ciò che le differenzia è il processo di lavorazione e le materie utilizzate: tempi di cottura e composizione sono specifici a seconda del prodotto. La maggiore o minore compattezza è data dalla fase vetrosa che si genera alle alte temperature.

Tra i prodotti a pasta porosa troviamo: il tradizionale cotto, le terraglie e le maioliche; tra quelli a pasta compatta il gres porcellanato, la mono cottura chiara o rossa. In Italia la tradizione ceramica è di lunghissimo corso: Faenza, Capodimonte, Vietri sono ben noti per la produzione di ceramiche artistiche di grande pregio. Da questo background, sono nate tantissime industrie, che si sono specializzate nella produzione di piastrelle per rivestimenti, mattonelle, maioliche e cotto sia per interni che per esterni.

Un mercato consolidato

Le piastrelle per il bagno rappresentano così un settore specifico di un grande mercato che nel nostro Paese è molto consolidato, basta trovare il vostro rivenditore di fiducia in fatto di piastrelle bagno. La piastrella per il bagno svolge anche una funzione estetica molto rilevante a va abbinata cromaticamente agli agli altri elementi dell'arredo bagno come sanitari e vasche da bagno. Se dunque i prodotti a pasta porosa rappresentano la tradizione, si può tranquillamente dire che quelli a pasta compatta sono il frutto dell'innovazione tecnologica, della ricerca scientifica applicata all'industria. Nascono così dei materiali di grande pregio, molto resistenti e poco costosi.

Il gres porcellanato è uno dei più utilizzati. Questo materiale ha una serie di caratteristiche straordinarie che lo rendono ideale per essere collocato in qualsiasi ambiente, specie in bagno. E' resistente al gelo, idrorepellente, non si scalfisce, resite alle abrasioni e alle sollecitazioni. Le piastrelle per il bagno in gres porcellanato sono semplici da pulire e rimangono belle nel tempo. E' possibile scegliere tra una vasta gamma di colori e decorazioni diverse. Il ciclo produttivo del gres è a bicottura: prima viene cotta la piastrella e poi viene smaltata.

Le piastrelle per il bagno sono ovviamente disponibili anche in altri formati: terrecotte, monocottura o cotto. Il cotto rappresenta l'eleganza dello stile italiano. E' composte da argilla cotta a minore temperatura rispetto al gres (tra i 900 e i 1000 gradi). Le terrecotte presentano un colore rosso dovuto alla presenza di ossidi di ferro. Rappresentano eleganza, stile e semplicità. Le piastrelle a monocottura si rivelano ideali per pavimenti e rivestimenti e si distinguono in due tipologie: chiara e rossa a seconda dell'argilla con cui sono realizzate.

La monocottura è il frutto di un processo produttivo che consta di una sola fase: le piastrelle vengono prima essiccate e poi cotte. Durante la fase di cottura avviene sia la stabilizzazione dello smalto che la cottura dell'argilla. Sono meno resistenti rispetto al gres, ma elegantissime. Conferiscono al bagno un aspetto tradizionale di impareggiabile bellezza.